L’altra vita di Marco Forcellini: dalla Venezia dei dogi al legame con i conti di Collalto

Roberto TomassoniASC 4, Studi & ricercheLascia un commento

L’attenzione sino ad ora riservata all’erudizione letteraria ha forse posto in ombra le profonde competenze che Marco Forcellini seppe acquisire nello studio del diritto, conoscenze che egli poté mettere in pratica a partire dal 1753, allorché venne chiamato in qualità di vicario e luogotenente generale alla corte della famiglia Collalto. Raggiunse l’apice della sua carriera giuridica negli anni seguenti, quando la Repubblica di Venezia ebbe modo di apprezzare le sue doti e capacità professionali inviandolo, quale responsabile e consultore giuridico, in varie città della terraferma poste sotto il suo dominio.

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L'autore

Roberto Tomassoni

Roberto Tomassoni è dottorando presso le Università di Venezia, Udine e Trieste (interateneo), e in potutela con l'Università di Münster, con un progetto sul collezionismo numismatico. Ha eseguito la schedatura di monete antiche presso istituzioni italiane ed estere. Ha pubblicato: Il Barile: una moneta nella Firenze del '500 («Il giornale della numismatica», vol. 29, 2014); La moneta di Ancona e la riforma monetale di Giulio II («Panorama numismatico», vol. 314, 2016); con Andrea Saccocci: Monete rinvenute nell'urna di San Ciriaco nella cattedrale di Ancona («Rivista italiana di numismatica e scienze affini», vol. 118, 2017) e Monetazione papale tra XV e XVI secolo, La zecca di Roma (Dizionario Storico Tematico La Chiesa in Italia, diretto da P. Filippo Lovison, Roma 2018).

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