Tullio Vietri

Roberto CostellaASC 3, ComunicazioniLascia un commento

Traffico di Tullio Vietri

Tullio VietriLa pittura di Tullio Vietri (1927-2016) si è ispirata alla storia sociale e politica contemporanea, documentandone per cinquant’anni i processi e le dinamiche di trasformazione. Opitergino di nascita e bolognese di adozione, Vietri ha esordito negli anni Quaranta, divenendo protagonista di fama nazionale nel periodo 1960-75. La sua figurazione, sostenuta da un collaudato magistero tecnico e da una solida consapevolezza intellettuale, attenta alla tradizione ereditata come all’avanguardismo novecentesco, è riconducibile alla tendenza realista della pittura moderna. Convinto della valenza comunicativa dell’arte, ma preoccupato del destino del mondo occidentale, nel corso degli anni la sua iconografia è divenuta più drammatica, adottando colori ottenebrati, forme sfocate, segni infranti: la sua ultima produzione ha infatti evidenziato scenari estremi e sempre più destrutturati, per esprimere la crisi del villaggio globale e la perdita di prospettive sociali e civili. L’articolata e peculiare ricerca estetica di Vietri, conclusasi nel 2016, merita quindi una ricapitolazione complessiva e una riflessione finale. Lo scritto dedicatogli come Pittore e intellettuale, testimone del secondo Novecento, prova a delineare il profilo di un artista civilmente impegnato che, attraverso il linguaggio figurato, ha saputo documentare, analizzare e criticare la complessità storica contemporanea, spinto da un sincero intento umanistico e da un appassionato anelito filantropico.

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L'autore

Roberto Costella

Roberto Costella è nato a Mansuè nel 1957. Laureato in architettura a Venezia, si è dedicato alla storia dell’arte privilegiando la contemporanea. Ha diretto la Pinacoteca Alberto Martini di Oderzo (1994-1997), collaborato alla rassegna d’arte contemporanea friulana Hicetnunc (1997-2003) e all’attività espositiva della Biblioteca Civica di Pordenone (2010-2015) in occasione di Pordenonelegge. Docente di Disegno e storia dell'arte al Liceo di Portogruaro (1987-2003) e di Motta di Livenza (dal 2004), ha tenuto corsi di aggiornamento per insegnanti di scuola primaria e secondaria in ambito veneto. Nel 2015 ha scritto la postfazione della nuova edizione di KZ, Disegni dai campi di concentramento nazifascisti curato da Arturo Benvenuti con prefazione di Primo Levi, pubblicato poi in lingua francese, inglese e tedesca.

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