Studiare il greco a Conegliano all’inizio del Cinquecento: un manoscritto vaticano e uno studente “filosofo”

Federica CiccolellaASC11, Studi & ricercheLascia un commento

Abstract

L’articolo prende in esame una nota lasciata nel codice Vaticano Ottoboniano gr. 206 da un non altrimenti noto Franciscus Hyarchas Plato, studente di greco a Conegliano, nell’ottobre 1510. Dopo un panorama degli strumenti e metodi per apprendere il greco durante il Rinascimento e del contesto storico-culturale di Conegliano all’inizio del XVI sec., si propone una possibile interpretazione dei nomi Hyarchas e Plato che, se corretta, getta luce sulla ricezione del neoplatonismo fiorentino in ambiente veneto.

This article examines a note left in the manuscript Vaticanus Ottobonianus graecus 206 by a certain Franciscus Hyarchas Plato, a student of Greek in Conegliano, in October 1510. After an overview of the tools and methods used to learn Greek during the Renaissance and the historical-cultural context of Conegliano at the beginning of the 16th century, this article provides a possible interpretation of the names Hyarchas and Plato which, if correct, sheds light on the reception of Florentine Neoplatonism in the Venetian environment.

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Federica Ciccolella

Federica Ciccolella (Dottorato di Ricerca in filologia classica, Università di Torino; PhD in Classical Studies, Columbia University) è stata Professor of Classics presso la Texas A&M University. Ha pubblicato libri e articoli sulla poesia bizantina (Cinque poeti bizantini, Alessandria 2000) e l’ellenismo rinascimentale (Donati Graeci: Learning Greek in the Renaissance, Leiden-Boston 2008; When Greece Flew Across the Alps: The Study of Greek in Early Modern Europe, edited by F. C., Leiden 2022; ecc.).

Federica CiccolellaStudiare il greco a Conegliano all’inizio del Cinquecento: un manoscritto vaticano e uno studente “filosofo”

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