Abstract
Nel settantesimo anniversario dalla scomparsa di Alberto Martini (1876–1954), la città di Oderzo ha dedicato all’artista una delle rassegne più articolate degli ultimi anni, ospitando presso Palazzo Foscolo la mostra Alberto Martini ed Edgar Allan Poe. Storie straordinarie (28 settembre 2024 – 25 marzo 2025), cui ha fatto da ideale pendant la parallela esposizione milanese al Castello Sforzesco dedicata alla Danza Macabra. Le due mostre, curate da Paola Bonifacio e Alessandro Botta, hanno offerto una panoramica completa sulla vita e sull’opera dell’artista. Il presente contributo recensisce il terzo volume pubblicato a corredo delle esposizioni da Dario Cimorelli Editore, un volume di studi che rappresenta il più aggiornato contributo critico su Martini dopo il 2017. Il volume raccoglie saggi di autori appartenenti a diverse generazioni e orientamenti metodologici, articolati in tre sezioni — Geografie, Temi, Sconfinamenti — accomunati dal sistematico ricorso alla ricerca archivistica. I contributi ricostruiscono il percorso espositivo e biografico dell’artista, indagano temi ricorrenti della sua produzione — dalla femme fatale al progetto del Tetiteatro — e ne esplorano le tangenze con la letteratura simbolista e decadente, da Poe a Baudelaire, da Mallarmé a Rimbaud, restituendo l’immagine di un artista autenticamente europeo.
On the seventieth anniversary of the death of Alberto Martini (1876–1954), the city of Oderzo dedicated to the artist one of the most comprehensive exhibitions in recent years, hosting at Palazzo Foscolo the show Alberto Martini and Edgar Allan Poe. Extraordinary Stories (28 September 2024 – 25 March 2025), complemented by a parallel exhibition at the Castello Sforzesco in Milan devoted to the Danse Macabre. Both exhibitions, curated by Paola Bonifacio and Alessandro Botta, offered a complete overview of the artist’s life and work. This article reviews the third volume published alongside the exhibitions by Dario Cimorelli Editore, a collection of scholarly essays representing the most up-to-date critical contribution on Martini since 2017. The volume gathers contributions by authors of different generations and methodological backgrounds, organized in three sections — Geographies, Themes, Crossings — united by a systematic reliance on archival research. The essays reconstruct the artist’s exhibiting career and biography, explore recurring themes in his output — from the femme fatale to the Tetiteatro project — and examine his affinities with Symbolist and Decadent literature, from Poe to Baudelaire, from Mallarmé to Rimbaud, ultimately presenting the image of a genuinely European artist.
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