La macchina infinita: l’Idea del Theatro di Giulio Camillo

Vanni VeronesiASC 4, Studi & ricercheLascia un commento

Il Theatro di Giulio Camillo nel disegno di Athaniasius Kirchner

Per alcuni un genio, per altri un ciarlatano, Giulio Camillo rappresenta il canto del cigno di un Umanesimo onnivoro e spregiudicato, prima dei silenzi imposti dalla Controriforma. La sua opera più importante, L’Idea del Theatro, è uno spaccato su un mondo che la modernità illuministica e positivista ha cancellato dal nostro orizzonte culturale, ma che oggi si rivela di straordinario … Continua a leggere

Vanni VeronesiLa macchina infinita: l’Idea del Theatro di Giulio Camillo

L’altra vita di Marco Forcellini: dalla Venezia dei dogi al legame con i conti di Collalto

Roberto TomassoniASC 4, Studi & ricercheLascia un commento

L’attenzione sino ad ora riservata all’erudizione letteraria ha forse posto in ombra le profonde competenze che Marco Forcellini seppe acquisire nello studio del diritto, conoscenze che egli poté mettere in pratica a partire dal 1753, allorché venne chiamato in qualità di vicario e luogotenente generale alla corte della famiglia Collalto. Raggiunse l’apice della sua carriera giuridica negli anni seguenti, quando … Continua a leggere

Roberto TomassoniL’altra vita di Marco Forcellini: dalla Venezia dei dogi al legame con i conti di Collalto

Da Ponte, l’America e il “buon selvaggio”

Ermanno Malaspina - Mattia Calcagno - Alberto CrottoASC 4, Studi & ricercheLascia un commento

L’Accademia Poetica del 1776 costituisce, come è noto, un punto di svolta nella vita di Da Ponte, per le tesi roussovianamente innovative che il Poeta vi sostiene per la prima e ultima volta. I Carmi latini che la punteggiano (I, V, VIII, XI) sono stati comparativamente meno studiati e godono in generale di una valutazione ingenerosa, come componimenti d’apparato e … Continua a leggere

Ermanno Malaspina - Mattia Calcagno - Alberto CrottoDa Ponte, l’America e il “buon selvaggio”

La vita avventurosa del letterato e poligrafo Francesco Zacchiroli

Giampaolo ZagonelASC 4, Studi & ricercheLascia un commento

Ritratto di Francesco Zacchiroli

Francesco Zacchiroli (1750-1826), nato a Castelguelfo, studiò Teologia a Lugo e poi Legge a Bologna. Per breve tempo insegnò Diritto in quella Università ma poi si dedicò agli studi letterari. Trasferitosi a Roma, fu da papa Clemente XIV nominato segretario dell’Inquisitore di Malta. Passò quindi a Napoli e successivamente a Firenze, trovando protezione sotto il granduca Pietro Leopoldo, dove scrisse … Continua a leggere

Giampaolo ZagonelLa vita avventurosa del letterato e poligrafo Francesco Zacchiroli

Note storiche attorno a “La colonna Feletti”

Giuseppe D'AssiéASC 4, Studi & ricercheLascia un commento

Reparto del Battaglione Feletti

Nel settembre 1940 usciva in quattro puntate sul «Gazzettino Sera» La colonna Feletti, racconto/reportage di guerra sull’annientamento di una formazione di ascari durante un’operazione di soccorso in Etiopia nell’estate del 1937. L’autore è Giuseppe Berto e il pezzo rappresenta il suo debutto letterario, cioè la sua prima opera edita e, a quanto oggi risulta, il primo testo composto per la pubblicazione. … Continua a leggere

Giuseppe D'AssiéNote storiche attorno a “La colonna Feletti”

Il ripostiglio monetale di Serravalle (secoli XIV-XV)

Serena Fasano - Andrea SaccocciASC 3, Studi & ricercheLascia un commento

Moneta

Nel contributo viene illustrato il tesoretto monetale di epoca medievale appartenente a una vecchia collezione e rinvenuto, secondo le dichiarazioni dei proprietari, a Serravalle agli inizi del ‘900. Esso appare costituito da 185 esemplari, appartenenti sia alla moneta piccola (denari) sia a quella grossa (grossi e pegioni), in gran parte delle zecche di Aquileia, Padova e Venezia. Poche le monete … Continua a leggere

Serena Fasano - Andrea SaccocciIl ripostiglio monetale di Serravalle (secoli XIV-XV)

L’Autografoteca di Giulio Bernardino Tomitano con l’indice delle lettere dei suoi corrispondenti

Marco CallegariASC 3, Studi & ricercheLascia un commento

Nell’occasione della trascrizione dell’indice dei quasi seicento autori delle lettere presenti nella Autografoteca di Giulio Bernardino Tomitano, oggi conservata presso la Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze (Fondo Ashburnham 1720), è stata premessa una introduzione su come è nato e come si è sviluppato questo particolare genere di collezionismo in Italia tra la fine del diciottesimo e gli inizi del ventesimo … Continua a leggere

Marco CallegariL’Autografoteca di Giulio Bernardino Tomitano con l’indice delle lettere dei suoi corrispondenti

Germani, Slavi e Albanesi nel Veneto nordorientale nel Medioevo

Giovanni TomasiASC 2, Studi & ricerche1 Commento

Mappa dei toponimi di origine germanica

L’articolo prende in considerazione la presenza di elementi allogeni nel Veneto nord orientale, al di là e a nord del fiume Piave, in un periodo compreso fra l’Alto Medioevo e il secolo XVI, quindi circa mille anni. Per primi arrivarono, in età tardo romana e nell’Alto Medioevo, i “barbari” per lo più di etnia germanica (Goti, Alamanni, Longobardi, Sarmati, Bavari), … Continua a leggere

Giovanni TomasiGermani, Slavi e Albanesi nel Veneto nordorientale nel Medioevo

Tra Barocco e Barocchetto

Stefano AloisiASC 2, Studi & ricercheLascia un commento

La pala della chiesa di san Martino a San Martino di Colle Umberto

Cospicuo e originale è il nucleo dei dipinti esistenti tra Piave e Livenza, espressi tra la fine del Seicento e i primi anni del Settecento, riferibili alla pittura barocchetta. Germinato dalla pittura tenebrosa riformata da Carl Loth, il Barocchetto anticipa in loco la nuova figurazione di marca classicista, che si andrà sviluppando nei primi decenni del Settecento sia in Laguna … Continua a leggere

Stefano AloisiTra Barocco e Barocchetto

Il carteggio Giulio Bernardino Tomitano – Simone Assemani (1789-1805)

Bruno CallegherASC 2, Studi & ricercheLascia un commento

Attraverso la corrispondenza, pur non molto ampia, tra Giulio Bernardino Tomitano (custodita presso la Biblioteca Museo Correr di Venezia) e Simone Assemani (alla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze) si riscopre l’erudito opitergino che, con felice intuito, tra la fine del Settecento e i primi due decenni dell’Ottocento riunì una cospicua e allora ben nota collezione di autografie ed epistolari, in … Continua a leggere

Bruno CallegherIl carteggio Giulio Bernardino Tomitano – Simone Assemani (1789-1805)

Michele Colombo (1747-1838), letterato e bibliografo

Giampaolo ZagonelASC 2, Studi & ricercheLascia un commento

Michele Colombo (Campo di Pietra 1747 – Parma 1838) studiò nel Seminario di Ceneda, dove ebbe per condiscepolo Lorenzo Da Ponte, e dopo l’ordinazione sacerdotale fu precettore in alcune famiglie prima a Ceneda, poi a Conegliano, Venezia e infine dal 1796 a Parma, presso la famiglia Porta. Con l’allievo Bonaventura Porta viaggiò in Italia, Spagna, Francia e Inghilterra. Dopo i … Continua a leggere

Giampaolo ZagonelMichele Colombo (1747-1838), letterato e bibliografo

Note storico-linguistiche su alcuni toponimi del Cenedese

Pier Carlo BegottiASC 1, Studi & ricerche1 Commento

Nell’articolo viene riletta una decina di toponimi storici del Cenedese (Ceneda, Serravalle, Trameacque, Postumia, Borgo Brigola, Portobuffolè, Mansuè eccetera), alla luce di recenti acquisizioni di studio, proponendo anche soluzioni etimologiche diverse rispetto al passato. Sulla base di documentazione d’archivio del periodo XII-XV secolo, inedita o da poco edita, l’autore discute alcuni nomi locali che in parte forniscono nuove notizie per … Continua a leggere

Pier Carlo BegottiNote storico-linguistiche su alcuni toponimi del Cenedese

La morte dell’inquisito nel castello di Ceneda, 11 maggio 1570

Andrea Del ColASC 1, Studi & ricercheLascia un commento

Il Castello di San Martino a Ceneda (Vittorio Veneto)

La notte dell’11 maggio 1570 morì a Ceneda nel castello di San Martino, residenza del vescovo, Vincenzo Bertoldo, processato dall’Inquisizione perché sospettato di aver tenuto e letto libri proibiti. Non fu interrogato sulle sue idee teologiche, ma si possono supporre partendo da quanto appare nei processi fatti dall’Inquisizione di Venezia nel 1555 contro alcuni di Oderzo, che aderivano alle dottrine … Continua a leggere

Andrea Del ColLa morte dell’inquisito nel castello di Ceneda, 11 maggio 1570

«Devenit ad locum, qui dicitur Septimus, et ibi quievit»

Luigi ZaninASC 1, Studi & ricercheLascia un commento

Portobuffolè in un particolare della stampa di Pirro Ligorio

Per un’analisi politico-giuridica dei documenti cenedesi di concessione dei diritti portuali nel X secolo e delle strategie veneziane di egemonia economica sulla terraferma veneta La navigazione fluviale del tratto intermedio del fiume Livenza è documentata da alcuni placiti che vanno dall’epoca berengariana (X sec.) al secolo successivo, documenti che ne mettono in evidenza il ruolo fondamentale nella connessione commerciale tra … Continua a leggere

Luigi Zanin«Devenit ad locum, qui dicitur Septimus, et ibi quievit»

Dal comitato di Ceneda al comitato di Feltre (secoli X-XII)

Federico PigozzoASC 1, Studi & ricercheLascia un commento

Nell’ambito degli studi sul Veneto altomedievale, il feltrino ha rappresentato fino ai giorni nostri un’area di ardua definizione. La quasi totale distruzione della documentazione pubblica a causa del devastante incendio della città avvenuto nel 1510 ha di fatto steso una coltre di oscurità sul passato, rendendo oltremodo difficoltosa la comprensione delle pochissime testimonianze sopravvissute negli archivi di Trento, di Belluno … Continua a leggere

Federico PigozzoDal comitato di Ceneda al comitato di Feltre (secoli X-XII)